Sezione di Vicenza



1933 - 2015 La nostra storia



1933 - 2019 86° di FONDAZIONE della SEZIONEdella GIOVANE MONTAGNA a VICENZA
“Il 1933 è stato l’anno in cui Balbo stupì il mondo trasvolando l’Atlantico dall’Italia agli Stati Uniti con i suoi 24 idrovolanti, l’anno in cui Agello conquistò il record mondiale di velocità con un “idrocorsa” Macchi 72 volando a 683 km/ora, l’anno in cui il “regime” lanciò............."
Con queste righe inizia la storia della sezione: si può integralmente scaricare qui sotto:
http://www.giovanemontagna.org/public/sezioni/Vicenza/G.M.VICENZA1933.2012lanostrastoria.pdf

La GIOVANE MONTAGNA di Vicenza ha celebrato il 80° di fondazione nel 2013
Nel 2019 sono 86 anni che l'Associazione è presente in città.

Le prime notizie della presenza della Giovane Montagna a Vicenza risalgono alla fine del mese di settembre 1929. In occasione del primo Congresso intersezionale dell’Associazione, svolto al Rifugio Papa sul Pasubio, è ufficializzata la costituzione del Consolato di Vicenza della Giovane Montagna. Il dottor Vincenzo Porta è stato nominato console. E i primi due soci sono stati Antonio Bertoli e Bremo Paiusco. Tra il 1931 e il 1932 i soci hanno partecipato ad alcune attività promosse dalla Sezione di Verona. La Sezione di Vicenza nasce ufficialmente nel 1933 in occasione del primo accantonamento estivo che si è svolto a Campo Tures in provincia di Bolzano. Il primo presidente sezionale è stato Piero Perdon.
Fin da subito sono state promosse e praticate le attività tipiche di chi si sente attratto dalla montagna. In evidenza tra le attività sociali, c’è sempre stato, nel corso degli anni, l’escursionismo con l’attenzione a renderlo accessibile proprio a tutti alternando trekking semplici a salite per esperti lungo le vie attrezzate. La pratica dello sci da fondo e l’uso delle racchette da neve appartengono alla tradizione radicata della sezione. Una tradizione che ha assunto un significato speciale e che si è tradotta in impegno specifico nell’organizzazione del Trofeo Borin Sport, gara di fondo riconosciuta come prova del Campionato Italiano Cittadini dal 1971 al 1996. E’ da menzionare l’intuizione, avuta nei primi anni 2000, prima di ogni altra associazione presente nel territorio vicentino, della grande possibilità offerta dalla pratica delle racchette da neve come nuova forma di escursionismo invernale. Anche l’alpinismo fa parte della storia. Una disciplina quest’ultima che, insieme allo scialpinismo, ha promosso la passione impegnata per la montagna d’intere generazioni. La storia sezionale racconta della partecipazione al Trofeo Mezzalama, della conquista della Coppa Angeloni e della partecipazione, anche con successi importanti, ai rally sci alpinistici della Giovane Montagna. Tra le iniziative intraprese dalla sezione, è importante ricordare anche le giornate di “Montagna Pulita”, negli anni ’80, con gli interventi di sensibilizzazione nelle scuole e i corsi dedicati alla sicurezza in montagna.
Gli ottant’anni di storia della Sezione di Vicenza narrano un cammino molto articolato di donne, uomini, scelte e iniziative, valori condivisi e fede. Il tutto incorniciato da tanta passione per la montagna. Dice il presidente Beppe Stella: “Ci piace pensare che ogni socio abbia lasciato un segno tangibile o appena sfumato, secondo le proprie capacità, delle sensibilità, delle attenzioni e del momento storico nel quale ha espresso il suo impegno. Di sicuro ognuno ha regalato il proprio contributo in maniera disinteressata e mettendosi al servizio del sodalizio. Per questo sui singoli è bene prevalga il ricordo dei gruppi che hanno caratterizzato le varie epoche della sezione.”
Andando per gruppi si deve cominciare da quello dei fondatori. Sono stati trentadue e bisogna dire che hanno dimostrato una lungimirante intelligenza e intraprendenza nel saper intrecciare valori cristiani, ideali e passione per la montagna.
Altro gruppo è stato quello degli accantonamenti. Lo scopo è stato fin da subito quello di far conoscere montagne nuove, diverse da quelle di casa. E per ridurre i costi al minimo è stata intrapresa fin dal primo accantonamento, quello del 1933, la strategia dell’autogestione. Poi c’è il gruppo dei pionieri che comprende tutti i soci che si sono inventati, di volta in volta, un modo nuovo di andare in montagna: precursori di escursionismo organizzato, di scialpinismo, di spostamenti in bici o con i primi torpedoni fin dagli anni trenta. Il gruppo dei coraggiosi traghettatori è stato quello che ha gestito la sezione negli anni della seconda guerra mondiale. Un gioioso gruppo di amici, quello dei soci della Riviera, tra gli anni ’60 e ’80 ha animato la sezione in ogni sua attività. Il gruppo delle attività agonistiche e quello alpinistico hanno scritto pagine di vanto della storia sezionale, unendo, negli ultimi lustri, il piacere di vivere la montagna alla nuova coscienza per quanto riguarda la sicurezza e la capacità di autosoccorso, elemento di cui la sezione può fregiarsi di essere stata anticipatrice di necessità e precorritrice dei tempi. Fondamentale per la sezione è stato il gruppo che si è occupato della costruzione del Bivacco ai Mascabroni. Situato a pochi metri dalla vetta di Cima Undici, a quota 2939 metri nelle Dolomiti di Sesto Pusteria, il bivacco, definito il più bello delle Dolomiti, è stato costruito tra il 1963 e il 1967 e costituisce tutt’oggi punto di riferimento e di orgoglio per la sezione.
Oltre ai gruppi vanno ricordati coloro che hanno caratterizzato il periodo in cui hanno retto come presidenti le sorti della sezione: Piero Perdon, Giorgio Molino, Gino Pasqualotto, Silvio Adrogna, Gianarturo Boschiero, Gianni Pasqualotto, Camillo Bertollo, Renato Meggiolan, Luigi Ceretta, Emanuele Lago, Enzo Magnaguagno, Francesco Rigoni, Silvio Marchetto, Nani Cazzola, Piero Martinuzzi, Roberto Sartori, Ampelio Pillan, Daniele Zordan, Andrea Carta, Beppe Stella, Enrico Fogato, Ottavio Ometto. Un ricordo speciale è doveroso nei confronti del primo presidente Piero Perdon, già valido dirigente di Azione Cattolica. Seppe trascinare con sé molti giovani appassionati e riscuotere la fiducia delle famiglie che alla G.M. affidarono i loro figlioli. Da buon alpinista, durante la prigionia in India nel 1944, con i pochi mezzi disponibili, salì il Gaurigiunta, un 5.200 m. della catena himalayana; quasi sicuramente il primo vicentino a calcare quelle grandi montagne. Altro presidente, il terzo, fu Toni Gobbi, il cittadino che si fece montanaro e diventò guida alpina fra le più valide, addirittura Presidente del Consorzio Nazionale Guide e Portatori. A questo seguì Gianni Pieropan che da modesto garzone di bottega arrivò ad essere, scrittore e storico di riconosciuta levatura. Ricordiamo il socio Renato Casarotto agli esordi di una carriera di eccellenza assoluta nell’alpinismo di tutti i tempi.
Tra le iniziative più recenti e importanti dedicate alla montagna va menzionata “Vicenza e la Montagna”. Si tratta di una manifestazione culturale frutto della bella collaborazione tra Giovane Montagna e le altre tre più importanti associazioni alpinistiche vicentine; l’associazionismo della montagna unito per promuovere la montagna. Fiore all’occhiello degli ultimi quindici anni sono state le ampiamente partecipate gite di più giorni, aperte a escursionisti e turisti, che favoriscono la conoscenza reciproca degli aderenti all’Associazione. Vetrina e insieme archivio delle attività sezionali è il Notiziario “Dai, tira…”, pubblicato da oltre quaranta anni con circa 460 numeri all’attivo. Dal 2008 la Sezione è iscritta al Registro Regionale delle Associazioni di Promozione Sociale.

LA NOSTRA STORIA  (versione estesa)
si può integralmente scaricare qui sotto:
http://www.giovanemontagna.org/public/sezioni/Vicenza/G.M.VICENZA1933.2012lanostrastoria.pdf


Clicca qui sotto e scarica il PROGRAMMA GITE  2019 completo:
http://www.giovanemontagna.org/public/sezioni/Vicenza/PROGRAMMAGITEGMVICENZA2019.pdf




e-mail: vicenza@giovanemontagna.org
TEMA DELLE FOTO DI QUESTA PAGINA: vecchie foto storiche della GM di Vicenza