Le edizioni della Giovane Montagna




AA.VV.
Camminare insieme nella luce



Cento anni della nostra storia

Cento anni di Giovane Montagna, un bel traguardo, raggiunto attraversando un secolo burrascoso.

E’ su questo lungo tormentato percorso che gli autori si sono cimentati nel raccogliere la memoria della Giovane Montagna con il coinvolgimento delle Sezioni, uniche vere depositarie di storia e storie, intrecciando questa memoria con la gran mole di documenti conservati negli Archivi Sezionali e in quello Centrale e con quanto raccontato e documentato in anni e anni dalla Rivista di Cultura Alpina.

Il corposo volume, si presenta con una piacevole grafica e si apre con alcune pagine dove sono riportati messaggi di saluto e di indirizzo che onorano l’Associazione. Con le loro parole Mons. Nosiglia, Arcivescovo di Torino, padre e amico, come si sottoscrive, Umberto Martini, Presidente Centrale del C.A.I., Aldo Audisio, Direttore del prestigioso Museo Nazionale della Montagna, Marco Valle, Presidente della primogenita Sezione di Torino, Tita Piasentini, Presidente Centrale con l’esortazione che rivolge agli associati, fanno riflettere sul far montagna tipico della Giovane Montagna.

Troviamo poi una prima parte dove viene narrata la storia vissuta dalla GM, dalle prime istanze del 1914 fino ai giorni del Convegno a La Verna del 2009. Qui l’autore ci offre un centinaio di pagine di piacevole, scorrevole lettura, con il corredo di belle fotografie e la riproduzione di significativi documenti, alcuni veri e propri reperti. Pagina dopo pagina, vediamo raccontati, partendo dalle ispirazioni e istanze del lontano 1914, in un crescendo di fatti significativi come la bella realizzazione del Rifugio Santa Maria sul Rocciamelone, la nascita delle Sezioni sorelle della primogenita Sezione di Torino, i vari personaggi che, come soci o come amici, hanno contribuito, negli anni, al rafforzarsi di un’idea, di una mentalità, di un modo d’essere e di vivere la montagna che tutt’ora identifica la Giovane Montagna. Leggiamo di sacerdoti, di scrittori, di uomini di scienza, di alpinisti che in questi cent’anni ne hanno incontrato il cammino e con lei hanno fraternamente camminato.  Leggiamo della bellezza del ritrovarsi dopo le tragiche esperienze della guerra e della mai spenta luce di un ideale anche in tempi difficili.

In queste pagine crediamo che in tanti si ritrovino e riconoscano, anche nelle tante fotografie, magari rivedendosi ragazzo di primo pelo alpinistico, e viene offerta un’immagine, bella e lusinghiera, della Giovane Montagna.

Segue poi una seconda parte che entra in dettaglio, se pur forzatamente limitato, nella storia e nelle storie delle Singole Sezioni che vengono raccontate rispettandone l’ordine di anzianità e con un notevole corredo di fotografie.

In fine troviamo brevi capitoli dedicati alla Commissione Centrale di Alpinismo e Sci-alpinismo (C.C.A.SA,), all’esperienza del 1999, quando le Sezioni di fecero pellegrine sulle tracce della Via Francigena, alla luminosa figura del Beato Pier Giorgio Frassati, alla collaborazione con il CAI per l’iniziativa dei Sentieri Frassati, e brevi note sulle realizzazioni del 2014 specificatamente dedicate al centenario come il Rally sci alpinistico, la Randonnèe sci alpinistica e le ultime tappe della Via Francigena fino a Piazza S.Pietro culminate con il saluto di Papa Francesco.

Ancora due parole sulla copertina e sul profondo significato del titolo: Camminare insieme nella luce, che ben risalta appena si prende in mano la pubblicazione e che esprime la sintesi della spiritualità insita nell’amore per la montagna, spiritualità poi che contraddistingue la Giovane Montagna  fin dalle origini, come più ampiamente documentato nella prima parte del volume. L’immagine della Cresta Kuffner del Mont Maudit con i due alpinisti che avanzano verso l’abbagliante sole è poi un chiaro riferimento e invito verso quell’altra LUCE, la LUCE del Cristo risorto che l’identità associativa da sempre esprime.

Pag. 315 - 21x27 cm.


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