Sezione di Vicenza



RACCHETTE DA NEVE - VAL VENEGIA
24/3/2019



MARZO – CON LE RACCHETTE DA NEVE IN VAL VENEGIA  Ore sette. Si parte: siamo in otto in questa mattina nuvolosa di metà marzo e, come previsto dalle informazioni meteo, una leggera nevicata ci accoglie al nostro arrivo al passo Rolle: con la neve che era caduta abbondante il giorno precedente , è quanto di meglio si possa desiderare per la nostra gita. Fatti pochi passi, presa la giusta direzione per malga Juribello, ci inoltriamo nel mare bianco, con qualche spiraglio di sole che illumina il cammino. Colti da una gioviale euforia e incuranti di seguire una direzione rettilinea, apriamo la via con il nostro istinto. C'è tutta quella neve polverosa e leggera da calpestare ovunque e con le racchette da neve realizziamo quel sogno di sprofondare senza mai  annegare; è una magia! Raggiungiamo la val Venegia mentre ricomincia a nevicare con più intensità. Qui la traccia sul sentiero è ben solcata e la passeggiata nel bosco è ricca di scorci nella valle. Ci lasciamo meravigliare dalla bellezza incantata del paesaggio innevato che trattiene ben nascosta la parte sopra, mentre i nostri occhi aspettano speranzosi l'apertura del sipario delle montagne. L'inutile attesa si fa lunga e il nostro giro volge ormai alla fine, …forse. Usciamo dal bosco, ma una bufera ci investe, la neve ci punge, il vento contrario ci rallenta e in poco tempo la traccia si copre. Rimaniamo da soli come puntini allineati su un foglio bianco. Proseguire diventa impossibile e in più, i paletti che dovrebbero segnare la via sono spariti; non ci resta che tornare indietro amareggiati. Ottenuto un prezioso passaggio, che mi riporta fino al parcheggio a recuperare l’auto, raccolgo il gruppo di ciaspolatori ancora per strada. Una cosa rimane là, il conto in sospeso con quei paletti che, da qualche parte lassù, rimangono sepolti . (Paolo Zaccaria)