Sezione di Vicenza



SERATA IN SEDE - ULTIMO GIOVEDI` DEL MESE - FILM - LA STORIA DELL`ORSO
26/9/2019



GIOVEDI’ 26 SETTEMBRE – SERATA IN SEDE

 Per la serie “Ultimo giovedì del mese” è stato proiettato in sede un gradevolissimo film di Enrico Lando. “La storia dell’orso” presentato al FILM FESTIVAL di TRENTO 2016. Una storia vera ma surreale in cui un orso viene processato dal Tribunale Scalzo di Canove di Roana, proprio come accadeva nel medioevo, dopo aver ucciso più di trenta bovini sull’Altopiano di Asiago. Parallelamente, un uomo che ha abbandonato la civiltà, vive nel bosco. Grazie al suo travestimento da orso, caccia e ruba cibo restando impunito, ma un incontro gli cambierà la vita.

Questa la cronaca del curioso processo tenutosi nella Sala consiliare del comune di Roana  il 21 febbraio 2015.

 “Il Tribunale scalzo di Canove di Roana assolve l’orso Genè, che l’estate scorsa ha ucciso in pochi mesi una trentina di animali all’alpeggio sull’Altopiano di Asiago, non è mai stato pericoloso per l’uomo e predare gli altri animali è nella sua natura di orso. Insomma M4 ha fatto solo il suo mestiere, mentre il territorio avrebbe dovuto adottare misure dissuasive e di difesa e non l’ha fatto. C’è stata carenza di formazione e di informazione ed è in questo senso che si dovrà lavorare in futuro perché la convivenza con questi animali non solo è possibile (Trentino docet) ma anche auspicabile. E’ tutta in questi concetti la ragione della sentenza positiva emessa dal giudice Ivano Nelson Salvarani di Venezia al termine del Processo all’orso svoltosi nella sala consiliare del Comune di Roana trasformatasi per un paio d’ore in aula giudiziaria gremita di 230 auditori. L’accusa era rappresentata dal Pubblico Ministero Antonio Dal Ben di Padova, la difesa dall’avvocato Marco Paggi di Vicenza. Tre i testi per ciascuno. C’è stato poi l’intervento tecnico del Comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato Daniele Zovi. Anche l’imputato, ovvero l’orso Genè, impersonato magistralmente da Giancarlo Ferron, ha potuto dire la sua sottolineando più volte la grande paura che l’uomo gli incute. L’accusa ha chiesto la cattura dell’animale affinchè venga spostato, così come prevede il Pacobace (Piano d'Azione Interregionale per la Conservazione dell'Orso bruno nelle Alpi centro-orientali) per gli animali dannosi e problematici. «L’orso non va colpevolizzato – ha invece detto l’avvocato Paggi – ha fatto il suo mestiere e qui, in Altopiano, per cattiva politica, ha potuto fare danni. Ha trovato un supermercato di carni aperto senza custodi». La singolare iniziativa culturale è stata promossa dall’Associazione Container di Camporovere nell’ambito del Festival dell’immaginario.”