Sezione di Vicenza



RAGAZZI GMVICENZA - DOLOMITI FRIULANE ALLA SCOPERTA DEI RAPACI
dal 21/9/2019 al 22/9/2019



GMVICENZA RAGAZZI E FAMIGLIE – ANDREIS – PARCO DOLOMITI FRIULANE  -  21 22 SETTEMBRE

   Dateci un paio d’anni e la faremo in pullman! Stando ai numeri infatti ci siamo quasi, la proposta della gita estiva per famiglie per esplorare vari aspetti della vita in montagna sembra avere più successo di anno in anno. Eravamo in quindici nel 2017 tra malghe e vacche nei Lagorai, ventuno nel 2018 tra gli asini della val Canali, trenta, con ben dodici bambini, tra i rapaci della Valcellina alcune settimane fa: trend positivo, direbbe uno statistico! Quest’anno dunque siamo andati in Friuli, il 21 e 22 settembre. Consuete partenze separate da Vicenza e dalla crescente quasi-sottosezione-giovanile dell’alta padovana, con ricongiungimento durante la strada verso il lago di Barcis. Il programma del sabato prevede una tranquilla passeggiata lungo la vecchia strada della Valcellina. Un po’ di pepe però ci vuole, così all’imbocco della strada, tra la sorpresa generale, ci siamo ritrovati con un caschetto bianco in testa, più da cantiere che da montagna per la verità, che balla da tutte le parti sulla testa dei più piccoli, a protezione dei possibili sassi appesi alle alte pareti rocciose lungo la strada. Questa si rivela veramente affascinante da percorrere, per gli scorci sul torrente Cellina che scorre turchese sul fondo di un canyon. Tornando ai caschi, tutti a chiedersi se fossero previsti nel programma, gli organizzatori lasciano il dubbio tra i partecipanti adulti che li calzano controvoglia, mentre i bambini li indossano divertiti senza discutere... Ma, si sa, un casco tira l’altro, così dopo una breve passeggiata ne indossiamo addirittura un secondo, questa volta dall’aspetto più montano, abbinato ad un’imbragatura e ad un set da ferrata, per avventurarci su un ponte tibetano sospeso sopra il canyon. I grandi fingono preoccupazione per i bambini, i quali in realtà preoccupati non lo sono per niente, e intanto mentre si interrogano nuovamente se questo fosse stato programmato o meno come parte della semplice passeggiata del primo giorno. La premeditazione resterà un mistero, ma tra un moschettone e l’altro, e tra un oscillazione del ponte e l’altra, tutti sembrano soddisfatti. La passeggiata continua poi tranquilla, pranzo al sacco sotto un bellissimo sole nella quieta contrada di Molassa, dalla quale decidiamo di allungare il percorso iniziale per arrivare a Barcis e, tra un gelato e un parco giochi, torniamo alle auto. Ci spostiamo quindi al borgo di Andreis, ospiti della semplice ma accogliente Foresteria del Parco delle Dolomiti Friulane, sede anche di un Centro Visite, dove visitiamo un’interessante mostra sull’avifauna del Parco, con innumerevoli specie di uccelli. Il secondo giorno comincia con la visita alle voliere del centro di recupero dell’avifauna ferita, sbirciando dalle finestrelle delle voliere un allocco, un falco pellegrino, una poiana, un’aquila reale e altri affascinanti rapaci. Ci incamminiamo quindi lungo il sentiero ad anello attorno al monte Ciavac, direttamente a piedi da Andreis, scarpinando per quattro ore abbondanti tra sentieri, torrenti, ripide rampe, boschi, ghiaioni e qualche roccetta, non sempre banale,  tutti egregiamente superati dai nostri giovanotti (o giovanotte più uno, per la precisione). Lungo la discesa un papà non resiste alla tentazione di togliersi scarponi e calzini per immergere i piedi nel torrente Susaibes: pochi secondi e 24 scarponi con relativi calzini volano in varie direzioni sulle rocce. Con qualche vestito di ricambio nello zaino e qualche grado di temperatura in più avremmo certamente fatto il bagno completo nelle piscine naturali del torrente. Rivestiti, a fatica, scendiamo verso il paese. Come il solito, gli adulti sono un po’ stanchi, mentre i giovani corrono di qua e di là e giocano con un pallone. Un grazie ai protagonisti di questi due giorni: Ada, Alice, Anna, Dario, Emily, Lucia, Marianna, Misia, Nicole, Sara, Teresa, Vittoria! E arrivederci alla prossima uscita per bambini e famiglie, una delle rare occasioni di ammirare tre generazioni camminare insieme in montagna, come capitava alla GM negli anni ottanta. (Pietro Stella)