Sezione di Vicenza



ESCURSIONISMO - MASSICCIO PASUBIO - VAL GULVA
1/9/2019



VAL GULVA ( MASSICCIO DEL PASUBIO ) - DOMENICA 1 SETTEMBRE

 C'era una volta... "l'antico sentiero della Val Gulva", come l'ha chiamato, di recente, qualche capogita (inguaribile romantico? disinformato frequentatore?), proponendone  l'escursione. C'era una volta, da tempo non c'è più. C'era quando, circa vent'anni fa, una nostra numerosa comitiva percorse quello , che in origine era una mulattiera austro-ungarica di servizio: lì infatti, stando a Gianni Pieropan, saliva da Terragnolo una teleferica pesante, che riforniva la loro prima linea sui Sogli Bianchi.  Poi la S.A.T. dismise il sentiero, la segnaletica via via scomparve, la vegetazione tornò anno dopo anno a riprendersi gli spazi. E l'anno scorso è "passata" Vaia. Nel settembre immediatamente  precedente vi avevamo compiuto una ricognizione Nellina, Franco ed io. Per doverosa precauzione con Daniele Z. ci sono tornato quest'anno. Molto era cambiato. La stretta traccia, segnata in rosso scuro, era ancora visibile, pur se più malagevole. Ma il resto... : la strada forestale di Malga Gulva molto dissestata, per un tratto quasi scomparsa, portata via dal torrente; gruppi d'alberi abbattuti, pochi per fortuna, da aggirare; la lunga strettoia della  Cala della Gulva, sparita la ghiaia, divenuta un vajo, con un susseguirsi di salti rocciosi impegnativi, pur se non troppo alti. Spiegabilissime. quindi, le oltre tre ore impiegate per superare seicento metri di dislivello della valle vera e propria, per arrivare alla Costola della Borcola. Comprensibile la meritata tranquillità, con cui abbiamo affrontato il vecchio, dismesso E5, che corre sul crinale dei citati Sogli: a picco sulla Val Posina, sempre a ridosso dell'ancora molto evidente prima linea austriaca, così evidente che in due, i più in palla, sono saliti ad esplorarne la parte più alta. E anche più che giusta l'etichetta EE che contrassegnava la gita. Bravi infine, veramente bravi quelli che mi hanno accompagnato nell'impegnativa gita: Giuliana, Nellina, Beppe, Daniele Z., Franco e Silvano. (Ottavio)