Sezione di Vicenza



ESCURSIONISMO - DUE GIORNI IN VAL DI FLERES - E EE
dal 27/7/2019 al 28/7/2019



DUE GIORNI IN VAL DI FLERES  -  Sabato 27 luglio…

Vittima di previsioni meteo disastrose nel fine settima fissato per la Val di Fleres, con i quindici iscritti recalcitranti a passare due giorni sotto la pioggia, il capogita  di turno si trova a dover accordare con il gestore del rifugio Cremona di rimandare la gita al prossimo anno. Con la complicità di alcuni “fissati delle uscite a tutti i costi” il buon Paolo si inventa così una alternativa, almeno per il sabato. Fatto sta che al sabato mattina si parte in otto con destinazione il Vederna, rilievo situato a sud dell’abitato di Imer. Per “la via delle mulattiere” saliremo da Imer, quota 650, al Rifugio Vederna, quindi in vetta al Monte Vederna 1584m, per infine dominare dalla Croce degli Alpini tutta la Valle di Primiero. Gran parte del percorso si svolge, sotto il versante settentrionale del Pavione, lungo un ripido ma largo sentiero e passaggi scavati nella roccia, fino a giungere all’Alpe Vederna. Oltre alla bellezza dei luoghi, due cose rendono interessante questa escursione: in primis le opere difensive risalenti alla Prima Guerra Mondiale: in località Saltón si trovano i resti di un fortino italiano, in località Morosna dei cunicoli finestrati scavati nella roccia, e attorno alla cima del monte (Colàz), vicino alla croce eretta dagli Alpini, il reticolo di trincee. Queste fortificazioni, unitamente all’accanita resistenza qui fatta, furono provvidenziali durante la ritirata delle truppe italiane nei primi dieci giorni del novembre 1917; ritardando la marcia delle truppe austroungariche permisero, a gran parte delle truppe italiane che scendevano dal Cadore, di riposizionarsi sulla linea del Grappa e del Piave e di non rimanere accerchiate. Altra curiosità di queste zone è questa: . la proprietà dei prati dell’Alpe Vederna non è né del comune di Imèr né di singoli privati: il proprietario è un consorzio che segue la pratica del maso chiuso. Nel 1742 sessantatre almeroi, anche così si chiamano gli abitanti di Imer, costituirono un Consorzio che divise l'Alpe in altrettante particelle, date in gestione a rotazione per dieci anni a ciascun socio e ai nuclei familiari che ne derivarono nel tempo. In questi dieci anni ogni famiglia aveva il diritto e l'obbligo di sfalciare il proprio territorio e poteva costruire un piccolo maso in cui riposare ed eventualmente accudire animali e conservare il fieno. Infatti il Piàn Grant, la zona pianeggiante sull'Alpe Vederna, è da sempre un'importantissima fonte di fieno per la popolazione di Imèr. Al termine dei dieci anni le famiglie si riunivano e si scambiavano le particelle assegnate per il decennio precedente. Sul monte Vederna ci sono infatti le costruzioni rurali appartenenti al Consorzio e dislocate in vari punti. Tornando alla nostra escursione: dalla Croce degli Alpini, per la gioia delle ginocchia dei partecipanti alla gita, abbiamo imboccato un sentiero che calando a precipizio per 900m ci ha riportato al punto di partenza e alle auto. Tutto bene quel che finisce bene, disse il vecchio saggio, ma più di qualcuno aveva nel fondoschiena evidenti tracce di fango. Un grazie particolare a Stefano, Dario e Sebastiano, baldi giovani, che con la loro simpatica, vitale dialettica hanno animato l’escursione.