Sezione di Vicenza



ESCURSIONISMO - RODA DE VAEL - CATINACCIO - E EE
21/7/2019



GITA AL CATINACCIO - RODA DI VAEL (2806 mt.) -  domenica 21 luglio

 La giornata, bella calda e assolata, si presenta lunga e densa di emozioni. Si parte in pullman da Vicenza e rispettando i tempi si arriva in zona Carezza-Passo Costalunga dopo la consueta sosta bagno caffè. Si radunano subito i due gruppi, quello mio per la ferratina, e l’altra comitiva per la passeggiata turistica, di cui fa parte anche Kelly, che provenendo dal Brasile era molto curiosa di assaporare le bellezze dolomitiche.  Decidiamo di fare il giro nel senso contrario a quello che molte descrizioni propongono, ovvero verso il rifugio Roda di Vael , ferrata , cima e discesa per il passo Vajolon. Prendiamo la seggiovia fino al rifugio Paolina (2125 mt.) e con entusiasmo, in mezzo a un po’ di nuvole, iniziamo il cammino.  Alzandoci di quota le nubi si diradano e a tratti si scorge il sole. La progressione sulle roccette è ben agevolata dalle funi dell’ottima via ferrata.  Non ci sono grosse difficoltà e si sale anche in uno stretto canalino attrezzato con una  scala metallica. Si arriva così al punto chiave, ossia a una paretina che scende in diagonale, punto anche molto esposto.  Con cautela tutti scendiamo al passo del Vaiolon, dove bisogna alternarsi con altre comitive che stanno salendo dalla parte opposta. Qua nasce anche una discussione con un presunto alpinista che sostiene che siamo in contromano e si lamentava per l’attesa del suo gruppo.  A me e anche al nostro esperto Filippi Gianfranco (alpinista vero), non risultano esserci segnaletiche di direzione obbligatoria o sensi unici lungo il percorso. Contestazione a parte si risale sempre in sentiero attrezzato verso la vetta Roda di Vael  (2806 mt.),  dove però ci rimaniamo poco perché troviamo vento e nebbia. Ci affrettiamo perciò per affrontare la bellissima cresta in discesa verso il passo Vaiolon e infine alla monte della seggiovia che prendiamo per rispettare le tempistiche imposte dal pullman. Dopo cinque/sei ore concludiamo il bellissimo giro e quasi correndo raggiungiamo l’altra comitiva e il pullman con motore acceso pronto per la partenza. (Marco Miotello)