Sezione di Vicenza



ESCURSIONISMO - ALTOPIANO DEL TRETTO - M. FAEDO e M. GUIZZA
17/3/2019



DOM. 17 MARZO 2019 - ALTOPIANO DEL TRETTO M. FAEDO E M. GUIZZA

Oggi sostituisco, nella funzione di capogita, la Nellina che con problemi non ha potuto esserci. Alla partenza un dubbio: come dovrò comportarmi con i 16 soci che devo accompagnare? Devo richiamare chi con passo spedito distanzia il gruppo? e devo sollecitare chi si attarda a chiacchierare? Ma, deciderò camin facendo. Partiamo da Aste salendo lungo la Via Crucis, voluta dal “veggente” Baron, già da qui parte la “squadra corse” che ci distanzia e che raggiungiamo al primo bivio dove abbandoniamo la Via Crucis per proseguire con la mulattiera che con tratti di salita decisa,  ci porta alla contrada Formalaita. Qui momentaneamente si ricompatta il gruppo.  Riprendiamo la salita nel bosco di castagni e con una bella fioritura primaverile: le gialle Primule, gli azzurri Anemoni e le Pervinche, le rosee Eriche. Raggiunta una dorsalina con dei roccoli di caccia e per la delizia dei nostri occhi ecco dei belli cuscinetti di fiori giallo-bianco (sono le Polygale Papalis) e altri di colore giallo-violaceo (sono le Polygale Cardinalis), in realtà i nomi li ho un po’ inventati osservando i colori, in realtà sono Polygala chamaebuxus  (= Poligala falso bosso).

La salita procede tranquilla e con qualche scorcio panoramico, che si immagina tra la foschia, raggiungiamo i prati con in mezzo una croce a ricordo che qui c’era un cimitero dei caduti durante la guerra del 15/18, ai quali rendiamo un doveroso pensiero. Ed eccoci alla chiesetta di S. Caterinella, non è ancora mezzogiorno, ma il luogo è invitante per la sosta pranzo. Prima della partenza racconto un po’ la storia della chiesetta e di S. Caterina e dopo la nostra preghiera prendiamo la via del ritorno che sarà più tranquilla passando per S. Caterina, scendendo lungo la Valle dei Mulini (ce ne sono ancora due un po’ abbandonati). Infine arriviamo al traguardo per i convenevoli di rito. Un grazie alla Nellina che ha scoperto il piacevole giro e a tutti i partecipanti che pazientemente mi hanno sopportato e spero non aver annoiato con le mie disquisizioni. (Walter Candoni)