Sezione di Cuneo



Incontro intersezionale estivo: Monti dell`Alpago (Belluno)
dal 14/9/2018 al 16/9/2018



Venerdì 14 – Domenica 16 settembre – Incontro Intersez. Estivo ai Monti dell’Alpago

Le sezioni di Padova e Venezia sono liete di invitarvi al Raduno Intersezionale Estivo 2018 e di accogliervi con quei valori umani e cristiani che contraddistinguono l’essere Giovane Montagna.

Il raduno sarà vissuto nel meraviglioso ambiente delle Prealpi Bellunesi, gli itinerari escursionistici si svolgeranno nel sottogruppo del Monte Cavallo, il più frequentato dell’intero gruppo perché di notevole rilevanza alpinistica le cui cime sono note sin dagli albori dell’alpinismo (la prima salita al Monte Cavallo sembra risalga addirittura al 1726!).

L’importanza degli incontri intersezionali

L’importanza degli incontri intersezionali che le sezioni di Padova e Venezia rivolgono alle sezioni consorelle è duplice. Il primo è di proporre e realizzare l’evento con il massimo impegno e competenza come segno di servizio. Il secondo è di offrire a tutti i soci della Giovane Montagna la possibilità di incontrarsi per rafforzare i legami comuni di appartenenza e di reciproca conoscenza per un’amicizia forte e duratura. Non per ultimo il far conoscere un territorio di montagna interessante e contraddistinto con la sua base storica, culturale e ambientale.

Venerdì 14 settembre: Partenza da Cuneo in mattinata (possibilmente in pullman) per raggiungere Tambre d’Alpago (Belluno) dove alloggeremo presso l’Hotel “All’Alba”.

Sistemazione nelle camere per il pernottamento.

Ore 19,30 – Cena

Sabato 15 settembre:

Ore 7 – Colazione

Ore 7,45 – partenza per il Col Indes dove inizia l’escursione:

Col Indes (1159 m) – M.ga Pian Lastrè (1270 m) – rif. Semenza (2020 m) – Cima M.te Lastè (2247 m) – E

Dal Col Indes si prende la strada forestale che porta nell'ampio pascolo dove inizia il sentiero e appena dopo aver oltrepassato lo steccato che delimita il pascolo, si sale per il sentiero che inizia alla nostra sinistra e tagliando in pendenza, il prato in direzione della M.ga Pradosan. Si supera la malga e dopo essere entrati nel bosco il sentiero continua a salire, con alcuni tratti ripidi, fino a quando si comincia a vedere il fianco di Cima delle Vacche dove il panorama si apre verso la piana del Cansiglio, l'Alpago e la Val Belluna. Da questo punto in poi il sentiero si fa meno ripido e permette di vedere tutta la sottostante Val de Piera, si prosegue e si raggiunge così il Rifugio Semenza. In questo ultimo tratto, sotto lo sperone che diparte dal M. Cornòr, si trova l'unico breve passaggio su roccia che richiede un po' di attenzione. Dal rifugio si si prosegue sino a forcella Lastè dove si può vedere il vicino bivacco invernale, seguendo il sentiero, si sale velocemente, in circa 30 minuti, alla Cima del M. Lastè. Da quassù, nonostante davanti a noi ci sia Cima Manera (2251 m) che copre parte del panorama verso la pianura pordenonese, la vista è amplissima sulle Dolomiti Bellunesi e Carniche fino alle Alpi Giulie e soprattutto su tutto l'Alto Adriatico dalla Dalmazia alle lagune veneto-friulane.

Dislivello …………………...: 861 m al rifugio – 1088 m al Monte Lastè Tempo di percorrenza ……: 2,30 / 3 al rifugio – 4 / 4,30 al M. Lastè

Due i percorsi di discesa: Il primo di difficoltà: E Dalla cima si ritorna al Rifugio Semenza per la stessa via per poi tornare alla Malga Pian delle Lastrè.

Da qui si segue interamente un nuovo sentiero, che scende per il ripido versante su fastidiose ghiaie fino ad incontrare il Sassòn de la Madonna: un grande masso roccioso che si è depositato sul margine della parte alta della valle e sul quale è stata posta una piccola statua dedicata alla Madonna. Si continua a scendere fino ad una piccola spianata dove il nostro sentiero diventa ora strada forestale. Procedendo quindi sempre in direzione Ovest si attraversa una magnifica faggeta adulta, con esemplari di faggio di notevoli dimensioni, per poi arrivare al punto da dove siamo partiti. Questo sentiero è stato tracciato nel 1891 dalla sezione del CAI di Venezia ed è il più antico sentiero segnato di tutte le Prealpi Carniche.

Il secondo di difficoltà: EE Dalla cima del Monte Lastè, per cresta rocciosa esposta, qualche attrezzatura fissa, e attraverso la forcella Alta del Caval in risalita si perviene alla Cima del Cavallo (2151 m). Con facile arrampicata in discesa si percorre la cresta ovest del Monte Cavallo e attraverso le forcelle Sughet e Palentina si risale la cresta sud del Cimon di Palantina e si raggiunge la cima omonima (2190 m). Con una ripida discesa su balze erbose si raggiunge Casera Palantina. Seguendo le indicazioni si segue un nuovo sentiero e successivamente si percorre la forestale fino a Col Indes, punto da dove siamo partiti.

Rientrati a Tambre d’Alpago alle ore 18 Santa Messa prefestiva presso la Parrocchia Ore 19,30 – Cena

Domenica 16 settembre: Dopo colazione partenza per l’escursione nell’altipiano di Pian del Cansiglio

Da Pian Cansiglio (1000 m) al Villaggio Cimbro Vallòrch per la Strada del Taffarèl – E

L’itinerario, con un percorso ad anello, percorre quasi interamente il rilievo e il relativo versante occidentale del Cansiglio. L’itinerario sfrutta le caratteristiche oro-idrografiche del territorio addentrandosi verso sud-ovest nel profondo vallone di Vallòrch, l’unica vera, grande incisione erosiva di questo lato della conca. Si attraversa il villaggio di Vallòrch, storico insediamento delle popolazioni cimbre in Pian Cansiglio, in parte ricostruito forse in modo discutibile, ma che costituisce, in ogni caso, una testimonianza visibile di questa antica presenza. Il percorso è di Interesse prevalente: vegetazionale, paesaggistico, storico-etnografico.

Dislivello …………: 350 m – Tempo dell’intero anello ……..: 3 ore

Notizie sul Cansiglio: è costituito da un altipiano leggermente ondulato caratterizzato da una vasta depressione centrale (1000 m circa) contornata da cime non molto elevate, comprese tra i 1300 e i 1600 m. In epoche remote al posto dell’odierno Cansiglio si estendeva un mare profondo che si spingeva verso il Bellunese; questo mare era separato dalla zona lagunare friulana da un complesso di scogliera dove, grazie alle acque poco profonde e ben ossigenate, prolificavano numerosi organismi.

Le rocce del Cansiglio, tutte di natura carbonatica, devono la loro origine in gran parte ai sedimenti marini

accumulati, tra 135 e 65 milioni di anni fa, in ambiente subacqueo. Il Cansiglio interno si presenta come un’unità distinta, anche se inscindibile dal resto del territorio. Le peculiarità della sua vegetazione dipendono dalle condizioni climatiche fortemente caratterizzate dall’inversione termica. Tale fenomeno influisce sulla vegetazione, anch’essa invertita. Il fondo della conca è così occupato da prati e pascoli delimitati da una pecceta pura, seguita nelle zone più elevate da un’ampia fascia a faggeta pura.

COSTI:

Dal venerdì: 2 pensioni complete 135,00 € + il costo del viaggio.

(Venerdì: cena e pernottamento – Sabato: colazione, cestino per il pranzo, cena e pernottamento – Domenica: colazione e pranzo di commiato).

La sistemazione nell’Hotel “All’Alba” di Tambre d’Alpago è in camere doppie, triple e quadruple.

E’ necessario versare una caparra di 30 € a persona entro venerdì 27 luglio.

E entro venerdì 24 agosto il saldo.

Mezzo di trasporto ……….: Pullman (con un numero adeguato di partecipanti)

Informazioni ed Iscrizione in SEDE oppure telefonate al Coordinatore:

Cesare ZENZOCCHI, telefono: 342.744.0616