Sezione di Venezia



Raduno intersezionale estivo sui monti dell`Alpago: Col Nudo Cavallo Cansiglio (BL) (Sezioni di Venezia e Padova)
dal 14/9/2018 al 16/9/2018



Il Raduno intersezionale che le Sezioni di Venezia e Padova hanno il piacere di organizzare riveste una triplice importanza.

Anzitutto proporre e realizzare l’evento con il massimo impegno e competenza come segno di servizio.

Poi offrire a tutti i soci della Giovane Montagna la possibilità di incontrarsi per rafforzare i legami comuni di appartenenza e di reciproca conoscenza per un’amicizia forte e duratura. 

Non per ultimo il far conoscere un territorio di montagna interessante e contraddistinto da rilevanti aspetti storici, culturali e ambientali.

Notizie Generali

Monti dell'Alpago, da Farra D'Alpago - Belluno.

Alpago:

L'Alpago è sostanzialmente una conca, circondata quasi completamente dalle Prealpi Bellunesi, nella parte meridionale della provincia di Belluno, corrispondente ai territori dei comuni di Chies d'Alpago, Farra d'Alpago, Pieve d'Alpago, Puos d'Alpago e Tambre (10.163 ab. nel 2007) e confinante con le Provincie di Treviso e Pordenone, caratterizzata dal lago di Santa Croce, il più esteso del Veneto interamente in territorio regionale, e dalla Foresta del Cansiglio.

Corso d'acqua principale è il torrente Tesa, principale immissario del lago.

Tambre d'Alpago

E’ situato ai piedi del M. Cavallo (2250 m), tra boschi e prati che diradano, a valle, verso il Lago di Santa Croce e, a monte, verso la Foresta del Cansiglio.

E’ un piccolo centro che offre itinerari a piedi, a cavallo o in bicicletta, sport acquatici nel lago di Santa Croce, parapendio dal trampolino di lancio del monte Dolada e attività sciistica quando il Cansiglio, d’inverno, si copre di neve. Tambre è anche cultura, storia e tradizione. E la storia inizia circa un secolo avanti Cristo, quando un gruppo di Cimbri, sconfitti dai Romani, riuscì a stanziarsi sulle montagne del Veneto, ed in particolare in Cansiglio, di cui rimangono tracce nel villaggio di Vallorch e presso il Museo Etnografico dei Cimbri, a Pian Osteria. 

Dal Cansiglio, sotto il dominio della Serenissima Repubblica, si ricavava il legname per le imbarcazioni, che arrivava a Venezia attraverso la via del legno, dal bosco fino al Lago di Santa Croce e da qui a Cadola, sul Piave, da dove partivano le zattere per la città lagunare.

Infine vale una visita l'originale Casa dei Libri, il singolare edificio che il noto scultore Livio De Marchiha scolpito interamente nel legno. 

Il Raduno Intersezionale estivo sarà vissuto in questo meraviglioso ambiente di montagna e gli itinerari escursionistici ed alpinistici si svolgeranno nel sottogruppo del Monte Cavallo, il più frequentato dell’intero Gruppo Col Nudo-Cavallo perché di notevole rilevanza alpinistica e le sue cime son note sin dagli albori dell’alpinismo (si ritiene che la prima salita al Monte Cavallo risalga addirittura al 1726!).

Programma

Venerdì 14 settembre 2018

Accoglienza: dalle ore 14.00

Cena: ore19.30

Sabato 15 settembre 2018

Colazione: ore 7.00

Partenza per le escursioni: ore 7.45

Descrizione dei percorsi

Itinerario A 

Tambre. Col Indes 1159 m - M.ga Pian delle Lastre 1270 m - Rifugio Semenza 2020 m - Cima del M. Laste m 2247.

Punto di partenzaCol Indes 1159 m

Dislivello: m. 861 fino al rifugio – m 1088 fino M. Laste. 

Tempo medio di percorso: ore 5 circa per l’itinerario A, ore 6 per l’itinerario B. 

Equipaggiamento:Normale da escursionismo (zaino, abbigliamento da montagna, scarponi). 

Cartografia:Carta Tabacco 1:25.000 Fg. 012–Alpago - Cansiglio – Piancavallo- Valcellina.

Difficoltà: E

Descrizione di salita

Si parte da M.ga Pian delle Lastre (1270 m), che si raggiunge da Tambre, passando per Col Indes, dove è possibile parcheggiare. Da qui la strada forestale che porta all'ampio pascolo dove iniziano i sentieri 926 e 923e, appena oltrepassato lo steccato che delimita il pascolo, si sale per il sentiero 926 alla nostra sinistra e si supera la M.ga Pradosan. Dopo essere entrati nel bosco il sentiero continua a salire fino a quando si comincia a vedere il fianco di Cima delle Vacche e dove il panorama si apre verso la piana del Cansiglio, l'Alpago e la Val Belluna. Da qui il sentiero si fa meno ripido e permette di vedere la sottostante Val de Piera, esempio tipico di valle glaciale. Si prosegue incrociando il segnavia 923 che sale dal fondovalle e si raggiunge il Rif. Semenza (2020 m) in circa 2 ore. In questo ultimo tratto, sotto lo sperone che diparte dal M. Cornòr, si trova l'unico breve passaggio su roccia che richiede un po' di attenzione. Dal rifugio si prosegue sino a forcella Laste dove si può vedere il vicino bivacco invernale (tipo Fondazione Berti in lamiera) e poi, per sentiero 924, in circa 30 minuti alla Cima del M. Laste (2247 m). Da quassù la vista spazia sulle Dolomiti Bellunesi e Carniche, fino alle Alpi Giulie e soprattutto su tutto l'Alto Adriatico, dalla Dalmazia alle lagune veneto-friulane. 

Descrizione di discesa 

Dalla cima si scende al Rif. Semenza per la stessa via e poi, fino a M.ga Pian delle Lastre, si segue il segnavia 923, il più antico sentiero segnato delle Prealpi Carniche, tracciato nel 1891 dalla Sezione del CAI di Venezia. Si scende quindi per il ripido versante fino ad incontrare il Sassòn de la Madonna, un grande masso depositato sul margine della parte alta della valle e sul quale è stata posta una statua dedicata alla Madonna. Si continua a scendere fino ad una spianata dove vediamo alla nostra destra la Baita degli Alpini e dove il sentiero diventa strada forestale. Procedendo in direzione Ovest si attraversa una magnifica faggeta, con esemplari di notevoli dimensioni, per arrivare al punto di partenza in circa 2 ore dal Rif. Semenza.

Itinerario B

Questo è comune con l’itinerario A fino alla Cima del M. Laste m 2247.

Descrizione di discesa. 

Cimon del Cavallo m 2250- Cimon di Palantina m 2190 – Col Indes.

Difficoltà: E

Di ritorno si percorre l’Alta via n° 7, sentiero n° 924. Per cresta rocciosa esposta, grazie a qualche attrezzatura fissa, e attraverso la forcella Alta del Caval in risalita, si perviene alla Cima del Cavallo. Con facile arrampicata in discesa si percorre la cresta ovest del M. Cavallo e attraverso le forcelle Sughet e Palantina si risale la cresta sud del Cimon di Palantina e si raggiunge la cima. Con una ripida discesa si arriva a Casera Palantina. Seguendo le indicazioni per il sentiero n° 923 si percorre la forestale fino a Col Indes.

Itinerario C

Tambre. Col Indes 1159 m - M.ga Pian delle Lastre 1270 m – Casera Palantina 1522 m.

Punto di partenzaCol Indes 1159 m

Dislivello:m. 363. 

Tempo medio di percorso: a.r. ore 3.

Casera Palantina (1522 m), situata tra i declivi dell’omonima Cima, in comune di Tambre, è una casera privata attualmente non utilizzabile, che gode di una splendida posizione panoramica sul gruppo del Monte Cavallo, sui monti dell’Alpago e del Bellunese.

Immersa nei pascoli del Guslon, di Costa Schienon e di Forcella Palantina, è la base di partenza ideale per escursioni di trekking e MTB.

È accessibile solo a piedi o in MTB dal parcheggio di Malga Pian delle Lastre seguendo il sentiero CAI 923.

In alternativa è raggiungibile da Sant’Anna, dove una volta superato il vivaio a Canaie si prende il sentiero CAI 922 che in un’ora conduce alla meta.

Tambre: Parrocchia dei santi Ermagora e Fortunato: sabato ore 18.00 Messa prefestiva

Sabato ore 19.00, presso il Centro Civico di Tambre, incontro con l’Amministrazione comunale e conferenza del dott. Egidio Bino sul tema Alla scoperta del territorio di Tambre

Sabato, ore 20.30, cena sociale all’Hotel ristorante All’Alba

Domenica 16 settembre 2018

Colazione: ore 7.00

Partenza per l’escursione: ore 7.45

Pranzo: ore 12.30

Da Pian Cansiglio al Villaggio Cimbro Vallòrch per la Strada del Taffarèl

Punto di partenza:Pian Cansiglio a destra dell’Albergo S. Osvaldo.

Dislivello 350 m (Pian Cansiglio 1000 m – Pian Grande 1350 m)

Tempo di percorrenza:3 ore (percorso ad anello).

Segnaletica sentieri Cansiglio R, F, S

Interesse prevalente:naturalistico, paesaggistico, storico-etnografico.

Difficoltà:E

Come arrivare alla partenza: da Tambre seguendo le indicazioni Cansiglio. Dopo la salita, superata la località Pian Osteria, si scende in Pian Cansiglio fino all’Albergo S. Osvaldo dove si può parcheggiare.

Cartografia:Carta Tabacco 1:25.000 Fg. 012–Alpago-Cansiglio – Piancavallo- Valcellina.

Il luogo.L’itinerario, chepercorre quasi interamente il rilievo e il versante occidentale del Cansiglio, sfrutta le caratteristiche oro-idrografiche del territorio addentrandosi verso sud-ovest nel profondo vallone di Vallòrch, l’unica vera, grande incisione erosiva di questo lato della conca.

Il villaggio di Vallòrch, storico insediamento delle popolazioni cimbre in Pian Cansiglio, in parte ricostruito forse in modo discutibile, ma che costituisce, in ogni caso, una testimonianza visibile di questa antica presenza.

ll Cansiglio è un altipiano caratterizzato da una vasta depressione centrale contornata da cime non elevate, comprese tra i 1300 e i 1600 m.   In epoche remote qui si estendeva un mare profondo che si spingeva verso il Bellunese, separato dalla zona lagunare friulana da una scogliera dove, grazie alle acque poco profonde e ben ossigenate, proliferavano numerosi organismi. Le rocce del Cansiglio, di natura carbonatica, sono originate in gran parte dai sedimenti marini accumulati tra 135 e 65 milioni di anni fa, in ambiente subacqueo. IlCansiglio interno si presenta come un’unità distinta, anche se inscindibile dal resto del territorio. Le peculiarità della vegetazione dipendono dalle condizioni climatiche caratterizzate dall’inversione termica. Il fondo della conca è così occupato da prati e pascoli delimitati da una pecceta pura, seguita nelle zone più elevate da un’ampia fascia a faggeta pura.