TREKKING STORICO E NATURALISTICO IN TUSCIA _ con sez. di Venezia

Giovedì 8 ottobre 2020
Domenica 11 ottobre 2020 

Tipo attività: Escursione Turistica
Sezione di Padova
Responsabile: Tita Piasentini (sezione Venezia) e Sergio Pasquati (sezione di Padova)



Programma



GIOVANE MONTAGNA di Venezia e Padova
Responsabili Tita Piasentini cell.338 3402268 - - Sergio Pasquati 335 6898118
Trekking storico e naturalistico in Tuscia fra il nord del Lazio e il sud della Toscana
Celleno-Civita di Bagnoregio – Vulci – Viterbo – Norchia – Sovana - Pitigliano
8 – 9 -10 -11 OTTOBRE 2020
PROGRAMMA
Partenza da Venezia ore 6.30
Partenza da Padova ex HOTEL SHERATON ore 7.00
Arrivo a Montecalvello ore 13:00
Durante il viaggio sosta pranzo a carico dei partecipanti.
1° GIORNO: ore 13:30 Percorso naturalistico da Montecalvello a Celleno Vecchia antico borgo medioevale e sistemazione presso l’ex Convento San Giovanni Battista gestito da una comunità di famiglie. All'esterno vi sono giardini, orti, un parco di lecci, al piano terra, oltre allo stupendo chiostro con pozzo centrale, una caratteristica sala da pranzo (il vecchio refettorio), un piccolo bar e alcune salette di incontro.
ore 18:00 visita alla cittadina di Civita di Bagnoregio. Passeggiata (km. 2.30 circa) lungo le vie di Bagnoregio per poi raggiungere Civita. Tempo previsto almeno 1 ora e 30 minuti abbondanti sino a raggiungere il pullman.
COSA VEDERE A CIVITA DI BAGNOREGIO:
Una cittadina arroccata su una rupe e che con il tempo è stata quasi del tutto abbandonata dagli abitanti, mantiene ancora inalterato il suo spettacolare patrimonio storico all’interno di una cornice dove il tempo sembra essersi fermato e da dove si gode un panorama incredibile sulla valle dei Calanchi.
2° GIORNO: ore 9:00 visita del Parco Archeologico di Vulci, con visita anche al Museo Archeologico ed il Ponte della Badia.
COSE DA VEDERE A VULCI:
A) IL PARCO ARCHEOLOGICO DELLA CITTÀ ANTICA DI VULCI. Il Parco di Vulci generalmente resta aperto con orario continuato dalle ore 9,00 alle ore 19.00, tutti i giorni, dove è possibile fare una bellissima escursione percorrendo sentieri attrezzati che si snodano lungo la strada basolata romana, tra resti di edifici antichi, a partire dall’epoca etrusca, fino a raggiungere l’incantevole laghetto del Pelicone. Un’ottima idea se si vuole abbinare l’archeologia alla natura. Si può scegliere uno dei Percorsi che attraversano il pianoro dell’antica città etrusca, da godere con tranquillità e senza fretta, con il passeggino, con il cane, da soli o con gli amici… il Percorso Breve (Km. 2,300), il Percorso Completo (Km. 3,500) o il Percorso Natura fino al Laghetto del Pellicone (oltre i Km. 4). Ingresso Parco per gruppi superiori a 15 persone € 6 a persona.
B) MUSEO ARCHEOLOGICO DEL CASTELLO DELLA BADIA. Il Castello della Badia che lo ospita è una struttura attestata fin dal IX secolo, quando sul sito sorgeva l’abbazia benedettina fortificata di S. Mamiliano; di questo avamposto monastico è rimasta traccia, oltre che nei documenti archivistici, anche nel nome. Il Museo fa parte dell’articolato sistema museale del Polo Museale del Lazio, è stato costituito nel 1975 ed offre un panorama completo della città etrusco-romana di Vulci: raccoglie infatti materiale proveniente da scavi effettuati dall'Ottocento ai primi anni 2000 soprattutto nelle vastissime necropoli.
C) NECROPOLI ETRUSCA E TOMBA FRANÇOISE. Proprio nei pressi dell’entrata del Parco di Vulci è possibile ammirare alcune delle tombe che fanno parte di una delle necropoli dell’antica
cittadina etrusca. A qualche kilometro più a sud-est del Parco si trova la necropoli di “Ponte Rotto”, dove è possibile visitare la famosa tomba Françoise, ed appartenne alla famiglia etrusca dei Saties di Vulci, una delle più grandi famiglie aristocratiche della città. (Chiusa al momento).
Pranzo il ristorante “Le Sette Cannelle” a Tuscania.
Nel pomeriggio breve visita alle Basiliche di San Pietro e S Maria Maggiore a TUSCANIA, per poi dirigersi verso Viterbo e visita della città.
COSA DA VEDERE A VITERBO:
CENTRO STORICO DELLA CITTADINA Definita da secoli la città dei Papi, si tratta di un capoluogo di antica origine etrusca e con grandi tradizioni storiche, che conserva tutt’ora un assetto monumentale tra i più importanti del Lazio, tra aristocratici palazzi, monumenti ricchi di opere d'arte, suggestivi quartieri medievali, chiese e chiostri di varie epoche, torri slanciate ed eleganti fontane in peperino, tipica pietra locale di origine vulcanica.
3° GIORNO: Trekking di una giornata. Ore 9:00 arrivo alla Località Cinelli per visita di Norchia, presso i Laghi Albatros dove c’è un bar e bagni. Attualmente l’Associazione Amici di Norchia (associazione senza scopo di lucro) gestisce l’area, se volete potete lasciare un contributo volontario a piacere. Dal parcheggio si andrà a piedi per vedere le Necropoli del Pile A, D, Tombe Doriche o a Tempio, Guado di sferracavallo e Tomba Lattanzi sino alla fonte Paradiso, insieme all’antica acropoli etrusco-romana e poi medievale. Il tutto immerso nel verde di un bosco, grande più di 80 ettari. Pranzo al sacco. Rientro previsto per le ore 17:00. Per raggiungere i vari punti sarà necessario attraversare anche piccoli fiumi, in alcuni casi privi al momento di ponti agibili per attraversarli, quindi sarà necessario portare indumenti e scarpe adatti alle circostanze.
Messa prefestiva a Celleno
4° GIORNO: Ore 9 visita della cittadina di Pitigliano; successivamente visita della cittadina di Sovana. Ore 12:30 pranzo al ristorante La Taverna Etrusca a Sovana.
PITIGLIANO, COSA VEDERE:
IL CENTRO STORICO DI PITIGLIANO. Organizzato intorno a 3 strade principali, quasi parallele, collegate da sessanta vicoli. Ed è in questi vicoletti che si incontra la meraviglia di questo borgo: portali, scalette in pietra, finestre, stemmi antichi, cornici, piante di fiori, gatti che sonnecchiano, creano un panorama medievale fermo nel tempo. Tra questi vicoli è possibile ammirare il Palazzo Fortezza Orsini a Pitigliano (imponente palazzo fortificato di origine aldobrandesca e poi residenza dei conti Orsini), l'Acquedotto Mediceo e la Fontana dei 7 cannelli, la chiesa della Madonna delle Grazie, sino ad arrivare al Ghetto Ebraico. In piazza San Gregorio si affaccia la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo.
COSA VEDERE A SOVANA:
CENTRO STRICO DELLA CITTADINA. Inserita tra i Borghi più belli d’Italia, Sovana si presenta al visitatore arroccata su una rupe tufacea dove, oltre al borgo medievale, vengono conservate antiche tombe e necropoli etrusche. Visitare il centro storico che si sviluppò nel corso del Medioevo nelle vicinanze della preesistente necropoli, sotto il controllo della famiglia Aldobrandeschi significa inoltrarsi in un intreccio di piccoli vicoli, fra case perfettamente tenute, angoli e piazzette fascinosi ed incontrare monumenti ed edifici storici, molto opportunamente forniti di esaurienti pannelli informativi che riportano la loro storia, come Piazza del Pretorio, la chiesa di Santa Maria, il Palazzo Bourbon Del Monte e la chiesa paleocristiana di San Mamiliano.


Partecipazione e quote
La quota di partecipazione è di € 450,00 che comprende il viaggio in pullman; 3 mezze pensione presso l’ ex Convento di  San Giovanni  Battista a Celleno Vecchia gestito da una comunità di famiglie; 2 pranzi e un cestino, la guida naturalistica da Montecalvello a Celleno Vecchia, alcuni ingressi, la guida turistica, il bere e le spese organizzative.
Sono aperte le iscrizioni con caparra € 200,00. Il saldo per martedì 15 SETTEMBRE 2020. I posti sono 35 equamente divisi tra i soci di Venezia e Padova.
Responsabili Tita Piasentini, cell 3383402268 – Sergio Pasquati 335 689 8118
E mail : s.pasquati@alice.it
L’ IBAN ella Giovane Montagna di Padova: IT83U0103012104000061298972
Segreteria Sezionale
Padova, 5 settembre 2020

 
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